“Panorama del 02/02/06, pagg. 20-21

 

di Vasco Pirri Ardizzone

 

L’AMBASCIATORE NON E’ DA BUSINESS

 

I tagli costringono la Farnesina a voli in economy. A differenza delle regioni.

 

D’ora in poi sugli aerei si potrebbe assistere a una scena paradossale: l’ambasciatore costretto a viaggiare in economy e il dirigente di una regione che continuerà a godersi la business. Addio dunque a champagne e sonni su ampie poltrone con tv personale per gli alti diplomatici: nella Finanziaria è stata appena approvata una norma che li declassa, indipendentemente dal rango, a cittadini normali. Almeno sugli aerei.

 

Il Sndmae (sindacato dei dipendenti della Farnesina), come anticipa a Panorama il presidente Enrico Granara, si dice pronto a non volare più: ne fanno una questione formale (“Ma ci pensate a un ambasciatore che va a insediarsi in una sede estera sbarcando in mezzo ai turisti?”) e sostanziale (“Non si può andare a contrattare con altri diplomatici dopo 15 ore di viaggio e di notte insonne in turistica. A rimetterci sarà l’Italia”) Ma la legge è legge e al ministero retto da Gianfranco Fini non vogliono sentire ragioni:tutti in turistica.

 

E le regioni, i cui funzionari non sono dipendenti dello Stato, come si comportano? Luigi Gragnaniello, che dirige la sede di New York della Regione Campania governata da Antonio Basolino, confessa: “Volo negli Usa due volte al mese: in business, ma cerco le tariffe più scontate”. In Toscana e Lombardia gli staff sostengono che da anni i loro dirigenti devono accontentarsi dell’economica, a parte qualche eccezione per i lunghissimi viaggi intercontinentali. Mentre i presidenti Claudio Martini e Roberto Formigoni restano comodi in business. Alla Regione Siciliana solo i massimi dirigenti possono viaggiare nella classe di lusso. E il governatore Totò Cuffaro?. Lui viaggia pochissimo. E quasi sempre in economica.

 

 

“Panorama” del 23/02/03, pag. 229

LETTERE

 

Chi vola in business

 

Nell’articolo “L’ambasciatore non è da business” pubblicata su Panorama del 2 febbraio 2006, nel virgolettare le mie dichiarazioni sono stati omessi due elementi essenziali: 1) forme di autolimitazione nell’uso della classe business erano già in atto molto prima della Finanziaria 2006 per le missioni europee da Roma dei funzionari del ministero Affari esteri, ministero che per legge coordina i rapporti internazionali dell’Italia; 2) le nostre proposte per realizzare economie di gestione, col ricorso alla classe economica (o anche low cost, se del caso) per le trasferte sotto le quattro ore di volo, salvaguardando però la classe business per i voli intercontinentali.

 

Enrico Granara, presidente sindacato nazionale dipendenti ministero Affari esteri

 

 

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