Cari Soci,
oggi abbiamo tenuto la nostra conferenza stampa presso la sede
dell'Associazione Stampa Estera in Italia. Il TG 4, ore 19.00, riportera' la
notizia sotto forma di intervista. I lanci fin qui ricevuti sono gia' stati
anticipati in rete dalla nostra Segreteria.
La notizia del giorno e' senz'altro quella della nuova data dello sciopero
proclamato dal SNDMAE: giovedi 7 dicembre. Le
motivazioni del nostro sciopero sono illustrate nel testo di volantino che
vedete qui in calce e che vi invitiamo a riprodurre e a far circolare
all'interno delle vostre rispettive sedi. In questo momento ne stiamo
assicurando la diffusione in tutto il Ministero.
L’evento - efficacemente moderato dal Socio Armando Varricchio - ha registrato
una significativa presenza dei soci a tutti i livelli e ha costituito una buona
occasione per rilanciare la proposta sindacale del “bilancio di sede” e le
altre idee miranti al potenziamento del nostro Ministero. Altrettanto
significativo è stato l’intervento del Presidente dell’Associazione sindacale
della carriera prefettizia, dottor Claudio Palomba, sul comune tema della
penuria di risorse dello Stato-apparato e della forte necessità di una vera
autonomia gestionale da parte dei dirigenti pubblici.
Su questo stesso tema abbiamo preso atto con soddisfazione del saluto
pervenutoci dal Segretario Generale dell’Associazione Nazionale Magistrati,
Nello Rossi, che ci ha confermato il pieno interesse della giunta ANM e suo
personale al progetto di riflessione e di iniziativa comune con SNDMAE e
SINPREF.
Analogo messaggio ci è pervenuto dal Presidente dell’Associazione sindacale dei
Magistrati della Corte dei Conti, C.A. Manfredi-Selvaggi.
Sono inoltre intervenuti con messaggi scritti di partecipazione l'on. Narducci
e personalmente l'on. Romagnoli, ambedue eletti nella Circoscrizione Estero.
Tra gli altri interventi è da segnalare quello del Presidente uscente della
CIDA/FP Antonio Zucaro.
Il testo del mio intervento sarà pubblicato sul sito web sindacale.
Nel corso della conferenza stampa e' stata data lettura della sintesi di un
messaggio che i colleghi di New York-Rapp.Onu hanno inoltrato a Roma e
che riportiamo qui sotto.
Esso dimostra come i dipendenti MAE, a tutti i livelli, cola' in servizio
abbiano interpretato in modo esemplare lo spirito dell'agitazione
sindacale in atto. La condotta sindacale di New York ha gia' ottenuto esiti
positivi, come nel caso della recente visita del Ministro Melandri (cfr. sue
dichiarazioni stampa).
E' stato inoltre reso noto il contenuto di una lettera a firma di 51
segretari di legazione in servizio al MAE, indirizzata all'On.le Ministro.
Nostro prossimo adempimento e' la firma di una diffida legale
all'Amministrazione dal trattenere il 30mo dell'ISE in occasione della giornata
di sciopero. Non appena disponibile vi trasmetteremo il testo.
Tra le altre iniziative sindacali in corso, da parte di altre sigle, sono da
segnalare:
domani 10, assemblee del personale a Roma e all'estero, convocate dai tre
sindacati confederali.
venerdi 17 novembre, sciopero a Roma e assemblee all'estero, proclamati dalla
sigla autonoma RdB-Farnesina.
giovedi 7 dicembre, oltre al nostro sciopero, vi sara' anche quello proclamato
dalla CONFSAL, a cui aderisce la sigla SICIS-MAE (seconda sigla al MAE per
numero di iscritti, dopo la Uil-esteri, maggiormente rappresentativa degli
impiegati a contratto ed ex contrattisti assunti nei ruoli).
Il SNDMAE raccomanda ai Soci che dovessero averne l'opportunita', di
partecipare alle assemblee di cui sopra, nello spirito unitario e non discriminatorio
che il nostro sindacato ha bene espresso nel suo volantino. Cio' anche al fine
di chiarire bene le motivazioni del nostro sciopero, additando ad esempio lo
spirito unitario di cui danno prova numerosissime sedi.
Un cordiale saluto a tutti,
Enrico Granara
Presidente SNDMAE
***
SINTESI di un Messaggio diramato dalla
Rappresentanza permanente presso l’ONU a New York(9.11.06)
Si aggrava lo stato di agitazione di tutto il
personale della Rappresentanza permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, conseguente
alle iniziative proclamate nelle scorse settimane dalle Organizzazioni
Sindacali.
A seguito dei due documenti gia’ precedentemente sottoscritti e trasmessi a
Roma (reperibili sul sito web sndmae.it), tutto il personale della
Rappresentanza confermalo stato di agitazione ed indica le misure nelle quali
esso si concretizzera’. Oltre alla conferma della decisione gia’ assunta dal
personale diplomatico di sospendere l’assistenza alle delegazioni in arrivo
dall’Italia al di fuori dell’orario di lavoro (misura gia’ applicata in
occasione della recente visita del Ministro Melandri), il personale non
diplomatico comunica la propria intenzione di attenersi “rigorosamente a quanto
previsto dall’accordo di sede sull’orario di lavoro”.
I colleghi di New York ritengono quasi superfluo sottolineare come si sia di
fronte ad una situazione potenzialmente esplosiva, che rischia di pesare
gravemente sulla operativita’ della Rappresentanza quando sara’ chiamata a far
fronte agli impegni collegati al biennio in Consiglio di Sicurezza. E’ chiaro
che - per le considerazioni che lo stesso personale esprime chiaramente nel
proprio documento a proposito degli “annunciati tagli e delle conseguenze che
questi comporteranno sulla funzionalita’ della rete diplomatico-consolare” (che
si aggiungono a quelle, specifiche di New York) - rischia di venir meno quello spirito
di corpo, quella piena illimitata dedizione al servizio, nonche’
quella forte motivazione, che hanno consentito alla Rappresentanza di
tutelare al meglio gli interessi del Paese, fornendo con cio’ stesso il proprio
contributo ai successi che, soprattutto (ma non solo) negli ultimi mesi, il
nostro Paese ha fatto registrare all’ONU.
Per quanto riguarda le conseguenze piu’ immediate, RAPP.ONU segnala che, in
questa situazione, sara’ impossibile assicurare l’assistenza in occasione
dell’arrivo a New York della delegazione guidata dall’On.Casini, in
qualita’ di Presidente dell’Unione Interparlamentare (previsto con volo di
Stato domenica 12 p.v. in tarda serata) e di cui fa parte anche l’On. Martino
(il cui arrivo e’ invece previsto con volo di linea). In altri termini, non
essendo possibile garantire la logistica e le complesse operazioni di
assistenza necessarie allorche’ si tratti di un aeromobile di Stato, i colleghi
di New Yorkfanno chiaramente capire chee' indispensabile modificare il
programma dell’On. Casini, onde tener conto della situazione creatasi sul piano
sindacale.
***
FINANZIARIA: SCIOPERO DIPLOMATICI 7 DICEMBRE
CONTRO TAGLI
SNDMAE,SITUAZIONE GRAVISSIMA,ATTENTATO A FUNZIONAMENTO FARNESINA
(ANSA) - ROMA, 9 nov - Contro i tagli alla Farnesina previsti
in Finanziaria, i diplomatici incroceranno le braccia il 7
dicembre prossimo. Lo ha annunciato, in una conferenza stampa al
circolo della stampa estera, il presidente del Sindacato
nazionale dipendenti del Ministero degli Esteri (Sndmae), Enrico
Granara, che ha definito ''gravissima'' la ''continua erosione
di risorse finanziarie e di personale'' che sta ''paralizzando
la funzionalita' della Farnesina e della rete
diplomatico-consolare''.
''I tagli miopi previsti in questa
finanziaria - ha attaccato il presidente del Sndmae -
arrecheranno danni gravissimi per il Paese, per i suoi cittadini
e le sue imprese che lavorano all'estero'' e anzi costituiscono
un vero e proprio ''attentato'' al funzionamento del ministero.
Granara ha spiegato che la manovra riduce di altri 83 milioni
di euro le risorse per il servizio estero, mentre i fondi per
l'Unita' di crisi subiscono una riduzione complessiva del 42%.
''Gia' da tempo il Mae era allo stremo!Con questa finanziaria
concepita - per quanto riguarda il Mae - con criteri
ragionieristici siamo al disastro, che non sara' recuperabile
perche' i danni saranno irreversibili'', ha aggiunto.
Il Sndmae ha puntualizzato che lo sciopero - il primo dopo
circa dieci anni ed il quarto della sua storia - non e' solo
contro i tagli di bilancio, ma anche per sostenere quei
provvedimenti di riforma che il sindacato ritiene indispensabili
e di cui si e' fatto promotore: una ''semplificazione
amministrativa'' che porterebbe a benefici stimabili in almeno
150 milioni di euro l'anno.
Questo considerando che la percentuale del bilancio del Mae
sul totale dello spesa pubblica, e' scesa in vent'anni dallo
0,28% allo 0,23% odierno, percentuale ''irrisoria'' se
confrontata ai fondi che altri Paesi mettono a disposizione
della loro rete diplomatico-consolare.
Insomma, ha insistito Granara, ''o si adeguano le risorse
alle ambizioni di politica estera o si ridimensionano gli
obiettivi'' perche' la situazione attuale non e' piu'
sostenibile: per dirla con un vecchio adagio di Ennio Flaiano,
ha ironizzato, ''se vi chiedete dove andremo a finire, beh, ci
siamo gia' arrivati...''
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FARNESINA: SNDMAE,
SCIOPERO IL 7 DICEMBRE CONTRO 'TAGLI ALLA CIECA' OGGI GIORNATA DI PROTESTA
CONTRO LA FINANZIARIA
Roma, 9
nov. (Adnkronos) - Contro i "tagli alla cieca" della
Finanziaria, i
diplomatici sciopereranno il prossimo 7 dicembre, mentre per oggi e' prevista
una giornata di protesta alla quale hanno aderito pressoche' tutte le
rappresentanze diplomatiche e consolari all'estero, oltre al personale del
ministero. Ad annunciare lo sciopero, il primo in un decennio e il quarto nella
storia della Farnesina, e' stato il presidente del Sndrnae, Enrico Granara,
denunciando' 'una situazione gravissima".
"La continua
erosione di risorse finanziarie e di personale ha paralizzato la funzionalita'
della Farnesina e della rete diplomatico-consolare' " ha affermato
Granara in una conferenza stampa, paventando il rischio di "un'implosione
a causa dei tagli miopi previsti in questa finanziaria". Si tratta di
tagli trasversali, che l'amministrazione sta cercando di contenere, e di una
riduzione delle risorse per l'estero di 83 milioni di euro, spiega il
presidente del Sndmae, che, per segnalare il grave danno che potranno subire i
cittadini italiani all'estero, denuncia la riduzione del 42% delle risorse per
l'Unita' di crisi della Farnesina.
"O si adeguano
le risorse alle ambizioni di politica estera o si ridimensionano gli obiettivi", ha sostenuto Granara, che ha ricordato come la rete diplomatico-consolare
italiana con 338 sedi pari a quelle della Germania - abbia cinquemila unita'
di personale e 700 milioni in meno di dotazioni finanziarie. Tra l'altro,
sottolinea il presidente del Sndmae, "la nostra rete risente del retaggio
del passato" e deve per questo essere rivista. Un esempio? In Svizzera ci
sono 12 consolati con 180 persone, mentre in Cina, il nuovo mercato emergente,
solo tre, con 59 persone.
Per questo, tra gli
obiettivi dello sciopero del 7 dicembre non c'e' solo la protesta contro i
tagli della Finanziaria, ma anche la richiesta di dotazioni finanziarie
adeguate a sostenere una politica estera efficace, di una semplificazione degli
strumenti di gestione a Roma e negli uffici all'estero, della rimodulazione
della rete estera in funzione delle reali esigenze del Paese.
Intanto, alla
giornata di protesta di oggi - che arriva dopo due settimane di "sciopero
pignolo' " attraverso il rispetto rigoroso degli orari e delle
funzioni di lavoro - ha aderito in massa tutta la rete delle ambasciate e dei
consolati. "Alla vigilia dell'ingresso dell'Italia nel Consiglio di
Sicurezza dell'Onu - ha denunciato la nostra rappresentanza al Palazzo di Vetro
- si prospetta una situazione di forte demotivazione di tutto il personale con
evidenti potenziali conseguenze negative sull'operativita' di questa
sede". La rappresentanza, inoltre, ha modificato il programma del viaggio
a New York dell'ex presidente della Camera Pierferdinando Casini, "per
tenere conto della situazione creatasi sul piano sindacale"
"In quest'area
- scrive in un comunicato l'ambasciata italiana a Baghdad, aderendo allo stato
di agitazione - ove vi sono sedi particolarmente esposte sotto i profili della
sicurezza e delle condizioni di vita, i tagli determinerebbero disincentivi e
ostacoli che pregiudicherebbero pesantemente la sostenibilita' dell'azione
dell'Italia in una regione cruciale per gli interessi vitali del Paese".
Stesso disagio viene segnalato dall'ambasciata a Washington o da quella a
Beirut, che ricorda' 'lo spirito di servizio con cui il personale ha
operato" nei 33 giorni del conflitto tra Israele e Libano.
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FINANZIARIA: SCIOPERO DEI DIPLOMATICI IL 7
DICEMBRE =
(AGI) - Roma, 9 nov. - Feluche in sciopero il 7 dicembre contro
i tagli ai fondi della Farnesina previsti dalla finanziaria.
L'astensione dal lavoro, a cui hanno aderito i diplomatici e il
resto del personale del ministero e praticamente tutte le
ambasciate, i consolati e le rappresentanze permanenti
all'estero, e stato annunciato dal Sindacato nazionale dei
dipendenti del ministero degli Affari esteri (Sndmae) nel corso
di un incontro con i giornalisti alla Stampa estera proprio nel
giorno in cui era stato inizialmente fissato lo sciopero, poi
rinviato per l'intervento della Commissione di garanzia.
Il Sndmae, largamente maggioritario nella rappresentanza
sindacale dei diplomatici, ha deciso il primo sciopero
dell'ultimo decennio per denunciare "i tagli alla cieca"
previsti dalla finanziaria che ammonterebbero a 50 milioni di
euro. Inoltre, ha affermato il presidente Enrico Granara, serve
una serie di riforme per il funzionamento delle ambasciate, dei
consolati e degli istituti di cultura italiani nel mondo.
"Abbiamo dato atto all'amministrazione centrale - ha
sottolineato Granara - di aver cercato di recuperare le risorse
tagliate, ma il livello e ancora insufficiente. Gli
emendamenti devono essere ancora inseriti mentre diventa sempre
piu evidente che un taglio fatto con l'accetta non aiuta ed e
inutile". (AGI)