COMUNICATO STAMPA
L'ITALIA ENTRA NEL CONSIGLIO DI SICUREZZA
E SMANTELLA LA SUA RETE DIPLOMATICO - CONSOLARE
Nel
momento in cui l'Italia viene eletta per il biennio 2007/2009 al Consiglio di sicurezza
dell'ONU la finanziaria ha pensato bene di tagliare 40 milioni di euro ai fondi
del servizio estero. Conseguenze? Con questo ulteriore taglio all'operativita'
del Ministero degli Esteri, che si aggiunge ad anni di decrementi di
fondamentali voci di bilancio della Farnesina, i nostri rappresentanti a New
York - ma anche in molte delle capitali dei 186 paesi che ci hanno votato e nei
vari Consolati - saranno costretti a ridurre le loro attivita' compromettendo
gli impegni presi ed i risultati raggiunti e raggiungibili. Tutto cio' mentre
si annunciano un aumento dei fondi per la cooperazione, con la correlata
necessita' di maggiori controlli sulla loro destinazione, e nuovi compiti per
Ambasciate e Consolati in materia di accesso al mercato del lavoro italiano.
Per scongiurare le conseguenze di un atto miope, che anche la Commissione esteri della Camera ha chiesto ieri di ritirare, il SNDMAE si vede costretto a
proclamare uno sciopero che avra' luogo il 9 novembre, e che impegnera' tutti i
suoi aderenti a Roma e all'estero,all'insegna dello slogan: No al taglio
"ignorante" !
Per Enrico Granara, presidente del SNDMAE, sindacato autonomo maggiormente
rappresentativo dei diplomatici, non rimane che ricorrere ad uno sciopero
dimostrativo e di avvertimento, il 9 novembre, per richiamare l'attenzione di
un governo che stanzia 3 miliardi di euro ad un settore pubblico con
giganteschi problemi di produttivita', e va a tagliare una manciata di fondi ad
una struttura con alti livelli di efficienza nel contesto della pubblica
amministrazione, compromettendo la rete diplomatico-consolare. Una rete che
dimostra obbiettivamente di lavorare con una produttivita' ben superiore a
quella dei maggiori paesi occidentali, grazie alla professionalita' ed allo
sforzo di tutti i dipendenti del Ministero degli Affari Esteri: a titolo di
esempio la rete diplomatico-consolare italiana si compara a quella britannica
con la meta' del personale ed il 40% dei fondi in meno! Fatto ben noto alle
periodiche ispezioni del Tesoro nelle varie rappresentanze italiane nel mondo
In
sintesi: un taglio contro l'efficienza. Per quali finalita' ?
Roma 18 ottobre 2006