Sindacato Nazionale
Dipendenti Ministero Affari Esteri
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COMUNICATO STAMPA
I conti non tornano
Nella presentazione odierna del nuovo servizio offerto agli Italiani
all'estero, la tessera It.Card per sconti turistici, risalta un particolare: ci
si e' dimenticati di dire che sara' offerto a detrimento degli altri servizi.
Sempre che si riesca ad offrirla...
Ambasciate e Consolati devono infatti far fronte ad una impressionante
impennata di domande di servizi, con dotazioni incomparabilmente inferiori ai
partners europei (tutto il Ministero degli Esteri assorbe solo lo 0,24% del
bilancio dello Stato, contro lo 0,40% della Gran Bretagna, lo 0,71% della
Francia o lo 0,84% della Germania).
Solo nel campo dei visti, a parita' di risorse umane e finanziarie, i
Consolati hanno erogato ben +20% di visiti in piu' nel primo trimestre,
tradizionalmente tranquillo, rispetto allo scorso anno. Particolarmente
imponente la crescita di visti per lavoro subordinato a seguito dei decreti
flussi: + 174 % in media. Qualche dato sede per sede: Mosca 128 % (con una
crescita di 150.000 visti), Casablanca + 353%, Islamabad +515%, Kiev +759%,
Shangai +652%, New Dehli +710%, Quito 775%, Pristina 925%, Lima 1.009% .
La nuova tessera richiede circa 10 minuti per l'operazione di rilascio
(accoglienza, informazione sui benefici della carta, controllo anagrafe per
vedere se ne ha diritto e confermare i dati, compilazione carta, consegna e
compilazione nota in programma anagrafe per tener traccia dell'avvenuta
consegna); semplificando e arrotondando per difetto, ogni 10,000 carte
consegnate equivalgono ad un contrattista al lavoro per 12 mesi, calcolando in
maniera conservativa che durante il primo anno la carta verra' consegnata ad un
solo connazionale residente all'estero ogni cinque (ma e' possibile che siano
di piu' visto che la carta e' gratis) abbiamo 700,000 carte da distribuire.
Vuol dire che quest'iniziativa, nonostante l'approccio minimalista sopra
adottato, abbisogna di 70 nuovi contratti annuali, cioe' 1 milione di EURO
(calcolando uno stipendio medio di meno 1,200 euro al mese).
Proprio oggi alla rete diplomatico consolare perviene il laconico
messaggio ministeriale sull'esaurimento del fondo per i digitatori e sul conseguente
diniego urbi et orbi di ogni integrazione richiesta, mentre i fondi verrebbero
dirottati ai Patronati...
Non si puo' certo andare avanti cosi', mentre giungono voci di
ulteriori chiusure di Ambasciate e Consolati, i cui carichi di lavoro si
riverseranno sugli uffici vicini, al di fuori di un qualunque piano di
razionalizzazione della rete o di semplificazione amministrativa, proposta dal
SNDMAE da oltre un anno.
Il SNDMAE esprime la propria solidarieta' ai dipendenti del Ministero
degli Affari Esteri, delle Ambasciate e dei Consolati italiani impegnati in
prima linea ad affrontare emergenze frutto di iniziative varate senza una
previa stima dell'impatto e dei costi.
L'Esecutivo SNDMAE
Roma, 28 maggio 2007