Roma, 23 ottobre 2009
Cari Soci,
si riporta di seguito il lancio dell'agenzia AISE di ieri dedicato alla
risposta del Sottosegretario Scotti all'interrogazione dell'on. Evangelisti
sulla chiusura dell'ambasciata a Lusaka.
Il Sen. Scotti ha ufficialmente confermato la decisione, gi comunicata al
Ministro degli Esteri zambiano dal Ministro Frattini, di sospendere la chiusura
dell'Ambasciata.
Evidentemente, l'opposizione del SNDMAE al provvedimento di chiusura,
condotta con forza e decisione su tutti i tavoli disponibili, sia all'interno
che fuori del MAE sin dalle prime notizie relative alla
"ristrutturazione" della rete, ha prodotto i suoi frutti.
Cordialmente,
la Segreteria
***
SOSPESA LA
CHIUSURA DELL’AMBASCIATA A LUSAKA: IL SOTTOSEGRETARIO SCOTTI RISPONDE
ALL’INTERROGAZIONE DELL’ON. EVANGELISTI (IDV)
ROMA\
aise\ - Il Ministero
degli Esteri ha deciso di sospendere la decisione di chiudere la nostra
Ambasciata a Lusaka, nello Zambia; decisione che, per altro, il Ministro
Frattini ha già comunicato al collega zambiano in un incontro informale a
margine della scorsa Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Così il
sottosegretario agli esteri, Vincenzo Scotti, ha rassicurato l’onorevole Fabio
Evangelisti (Idv) rispondendo in Commissione Esteri all’interrogazione con cui
il deputato chiedeva al Ministero di ripensare la decisione sulla prospettata
chiusura della sede di Lusaka. Nell’interrogazione (vedi
Aise del 21 ottobre h.11.59), in particolare, Evangelisti sottolineava la
posizione "strategica" dello Zambia e il fatto che l’Italia sarebbe
stato l’unico Paese europeo a non avere lì una sua ambasciata.
Scotti ha spiegato alla Commissione che "l'ipotesi di chiusura della nostra
Ambasciata a Lusaka, nello Zambia, ha suscitato pareri fortemente discordanti e
preoccupazione anche nell'ambito della società civile. Abbiamo pertanto
ritenuto opportuno non dare seguito operativo a tale ipotesi di chiusura, come
comunicato dallo stesso Ministro Frattini all'omologo zambiano in un incontro
informale a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Piuttosto – ha
aggiunto – il dibattito su Lusaka ha stimolato un'ulteriore riflessione sulla
nostra presenza in quell'area geografica, finalizzata anche a prevedere
l'elaborazione di ipotesi alternative e di carattere innovativo per assicurare
una presenza istituzionale in Paesi privi di una nostra Ambasciata ovvero, ad
onere finanziario ridotto, in Paesi in cui siamo già presenti".
Il sottosegretario ha quindi ripercorso le fasi della ristrutturazione della
rete diplomatico-consolare "in attuazione di precisi obiettivi di
risparmio fissati dalla Legge finanziaria del 2007" e ribadito che
"il piano preliminare di razionalizzazione è stato messo a punto sulla
base di un'approfondita analisi che ha coinvolto i Capi Missione interessati;
sono state inoltre tenute in debito conto - oltre alle linee generali di
politica estera del Paese - la tutela delle nostre collettività all'estero e
l'esigenza di rafforzare le risorse umane degli Uffici che riceveranno le
competenze delle sedi in chiusura".
"L'intero esercizio di razionalizzazione ed adeguamento della rete
all'estero alle nuove sfide – ha proseguito Scotti – va inoltre necessariamente
inquadrato nell'attuale congiuntura economica e nel forte impegno al
contenimento della spesa pubblica di tutta la Pubblica Amministrazione. In tale
delicato contesto, appaiono quanto mai opportuni interventi strutturali sulla
rete all'estero, via principale per garantire la migliore programmazione e
gestione delle - ormai scarse - risorse umane e finanziarie disponibili".
Dopo aver ricordato che "il piano è stato presentato lo scorso mese di
giugno alle Commissioni Esteri di Camera e Senato, al Cgie ed alle Organizzazioni
sindacali della Farnesina", Scotti ha ribadito "l'impegno del Governo
a presentare al Parlamento un quadro complessivo della prevista
razionalizzazione non appena completato il processo di approfondimento in
corso, così come previsto dalla risoluzione 8-00050 approvata il 21 luglio
scorso".
Nella sua replica, Evangelisti si è detto "soddisfatto circa la
sospensione della chiusura della sede di Lusaka" e definito
"opportuna" la "segnalazione del diffuso malcontento circa la
riorganizzazione della rete consolare". (aise)
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