Roma, 6 luglio 2007
Cari Soci,
oggi il Consiglio dei
Ministri ha approvato la nomina dell'ambasciatore Giampiero Massolo
alla carica di Segretario generale. Consapevole di quanto vi sia da fare
per migliorare le cose alla Farnesina, il SNDMAE accoglie questa nomina
con ragionato favore e formula al collega Massolo i migliori auguri di buon
lavoro.
All’ambasciatore Paolo Pucci di
Benisichi, Segretario generale uscente, il nostro saluto e
il riconoscimento per aver portato la Farnesina ad una necessaria
distensione dei rapporti interni e ad un biennio di
riflessione sulle condizioni in cui essa versa. Con i nostri migliori
auguri per il suo nuovo incarico al Consiglio di Stato.
Nel momento in
cui l'Amministrazione si appresta a varare lo schema di dpr/regolamento
di riorganizzazione e a presentare uno schema di razionalizzazione della rete,
in applicazione della Finanziaria 2007, ed in previsione dell’avvio del
negoziato per il rinnovo dell’accordo per la Carriera scaduto da 17 mesi, è
possibile tracciare un bilancio degli impegni assunti col
SNDMAE, attraverso il Direttore generale per il personale
uscente. Come pure conviene tracciare uno schema sintetico dei
punti che egli continuerà a seguire nella sua nuova veste, sul piano della
riorganizzazione del Ministero, delle sue risorse,
nonché delle condizioni di lavoro e di trattamento
complessivo del personale.
In questi suoi 14 mesi alla guida
della DGPe, con delega al coordinamento dell’azione amministrativa
(semplificazione, bilancio e ottimizzazione risorse), con l'amb.
Massolo abbiamo affrontato due questioni imposte dall'esterno, gravi e
ineludibili : la minaccia del taglio all'ISE e l'adeguamento del nostro
Ministero alla nuova Finanziaria. Due questioni complesse, giocate in difesa,
che hanno finora lasciato poco spazio alle priorità più sentite dai
diplomatici e da tutti i dipendenti del MAE vicini alle posizioni di
questo sindacato: rivalutazione del trattamento economico complessivo a Roma e
all'estero, misure concrete ed efficaci di semplificazione amministrativa
(quale il progetto di bilancio di sede del SNDMAE) e di modernizzazione del
lavoro, anche sotto il profilo degli scorrimenti di carriera, delle risorse
finanziarie e tecnologiche coerenti con gli obiettivi, verifica della
qualificazione e delle prestazioni del personale amministrativo e tecnico
inviato all'estero, formazione e valutazione per tutte le categorie del
personale.
Alcuni di questi punti erano
contenuti nel promemoria consegnatoci dal DGPe Massolo e dal Capo di Gabinetto
Nelli Feroci, il 1°dicembre 2006. Nell’enunciare l’impegno del
Ministro D'Alema ad “annullare integralmente le riduzioni all’ISE”, esso
elencava altri impegni da assumere nei confronti della carriera diplomatica e
del Ministero. Vale qui la pena di ricordare l’impegno del Ministro a ”
potenziare il MAE e la sua rete”, la sua “consapevolezza a perseguire, in un
quadro di perequazione con i prefetti e con altre categorie speciali, la
definizione del contratto per la carriera diplomatica, scaduto alla fine del
2005", il riconoscimento della necessità di integrare le spese collegate
con la vita e il servizio all’estero (scuole dei figli, alloggi, viaggi di
servizio, viaggi di missione all’estero, ecc.). Degli impegni assunti dal
Ministro degli Esteri, l'ambasciatore Massolo si era fatto garante.
A distanza di 8 mesi, sulle
stesse linee si esprime il capitolo che il nuovo DPEF per il 2008,
dedica alla "Proiezione internazionale", là dove a
pag.43 si afferma che il Governo intende operare a favore di una rete
diplomatico-consolare più efficiente, concepita come "premessa fondamentale di ogni politica
attiva di presenza [...] razionalizzata e rafforzata nelle sue componenti
per rispondere ai compiti nuovi ed inediti, ai quali è chiamata a far
fronte [...]. Nei limiti delle risorse disponibili, sarà un impegno
qualificante dell'azione di Governo investire in tale obiettivo invertendo la
tendenza finora registrata alla progressiva riduzione delle risorse finanziarie
e umane destinate a questo fine, a fronte di misure concrete di recupero di
produttività ed efficacia". L'importanza delle azioni
diplomatiche, economiche e di aiuto allo sviluppo viene evocata anche nel
paragrafo successivo, relativo alle politiche nel settore della difesa.
Dal vertice dell'Amministrazione
ci attendiamo pertanto una coerente linea di continuità e di mantenimento della
parola data, con fatti concreti e chiari. La 'governance' della Farnesina
non ammette vuoti.
Cordialmente,
Il Presidente
Enrico Granara