Resoconto dell’incontro dell’Esecutivo
con il Ministro Frattini
7 luglio 2004
Ieri sera l’Esecutivo del SNDMAE ha incontrato il Ministro Frattini, che era assistito dal Direttore Generale del Personale e dal Capo e dal Vice Capo di Gabinetto. Il Ministro ha esordito - come del resto aveva fatto nell’incontro del giorno precedente con gli altri sindacati rimarcando che la sua opposizione al prolungamento dell’età pensionabile e l’azione svolta in tal senso mirano in primo luogo a preservare la specialità della carriera diplomatica. Un cedimento sull’innalzamento dell’età pensionabile - ad avviso del Ministro - rischierebbe di trasformarsi in una prima breccia all’intera costruzione della specialità, che invece il Ministro intende difendere con forza. Egli ci ha anche preannunciato l’intenzione di dedicare al tema una sessione della prossima Conferenza degli Ambasciatori.
Per parte nostra, abbiamo ribadito la posizione del SNDMAE e ringraziato il Ministro per l’efficace azione svolta in tal senso. Siamo poi passati a illustrare le tematiche che in questo momento sono maggiormente a cuore del sindacato:
· rinnovo del contratto biennale, con l’obiettivo di ottenere un incremento del trattamento metropolitano superiore a quello offertoci dalla Funzione Pubblica e possibilmente attestato sul 6/ 7% del livello attuale;
· semplificazione amministrativa;
· necessità di studiare fin d’ora un provvedimento volto ad ampliare gli organici della carriera diplomatica, sia al fine di favorire gli scorrimenti di carriera, sia al fine di rispondere adeguatamente alle accresciute esigenze della politica estera;
· modifica degli attuali criteri di valutazione dei segretari e consiglieri di legazione;
· preoccupazione per le recenti sentenze in materia di assegnazione di uffici consolari e intenzione di giungere a una più chiara definizione dei ruoli dei diplomatici e dei dirigenti amministrativi.
Il Ministro ha concordato su tutti i punti sollevati dall’Esecutivo e si è detto pronto a darci un effettivo sostegno. In particolare:
1. Sul rinnovo del contratto si è impegnato a sostenerci in sede di Governo e parlamentare per ottenere adeguate integrazioni del trattamento economico, non escludendo la possibilità di individuare un provvedimento legislativo nel quale inserire una disposizione in tal senso.
2. La semplificazione amministrativa resta uno dei cavalli di battaglia dell’azione del Ministro, il cui obiettivo finale è l’istituzione di un capitolo unico presso le sedi estere.
3. Sugli organici - anche a seguito di una nostra specifica richiesta perché il Ministro ci desse indicazioni - Frattini si è detto favorevole agli ampliamenti proposti dal SNDMAE, senza peraltro nascondere le difficoltà di copertura finanziaria. Un primo passo potrebbe essere rappresentato da un ampliamento degli organici più contenuto, che rappresenterebbe comunque un segnale positivo in tal senso.
4. Il Ministro ha concordato pienamente sull’inadeguatezza degli attuali criteri di valutazione e soprattutto sulle artificiose barriere rappresentate dai vincoli percentuali dei diversi gradi di giudizio. Al riguardo, l’Ambasciatore Surdo ha assicurato che la DGPE ha già predisposto un progetto di riforma che dovrebbe entrare in vigore già nel 2004.
5. Il Ministro ha concordato sulla necessità di modificare le attuali disposizioni normative in materia di assegnazione di uffici consolari a dirigenti amministrativi. La professionalità di questi ultimi va senz’altro riconosciuta, evitando tuttavia confusioni di ruolo che andrebbero a danno degli uni e degli altri. La soluzione prospettata dal SNDMAE - prevedere una gradualità per le assegnazioni dei dirigenti di seconda fascia modulata sull’anzianità ed esclusione dall’attuale lista dei consolati a vocazione politica ed economica, che andrebbero riservati alla carriera diplomatica - sembrerebbe al Ministro la via giusta da seguire. La DGPE concorda al riguardo.
Abbiamo anche consegnato al Ministro memorie scritte sui temi della formazione professionale e delle pari opportunità, sottolineando come le riflessioni del sindacato al riguardo si situino in una visione d’assieme di tutte le problematiche della Farnesina.
Abbiamo infine attirato l’attenzione sulla necessità che gli Sportelli unici si realizzino nel rispetto della centralità del Ministero anche in materia di politica economico-commerciale, evitando dunque che possa prodursi erosione delle competenze dello stesso.