Resoconto dell’incontro
dell’Esecutivo con il Direttore Generale del Personale, Amb. Surdo
15 giugno 2004
Il Consiglio si è riunito ieri con il Direttore Generale del Personale, che era assistito dai suoi più diretti collaboratori. Eccovi il resoconto dell'incontro, che era stato preceduto dall'inoltro di memorie esplicative della posizione del Sindacato sui singoli argomenti.
Ampliamento degli organici e scorrimenti
L'Amministrazione - in linea del resto con l'intesa siglata poche settimane fa con tutte le sigle sindacali - concorda circa la necessità di predisporre un provvedimento di legge in materia (e ritiene che le cifre fornite dal SNDMAE non si discostino sostanzialmente dalle sue proiezioni).
Esso deve innanzitutto dare risposta ai bisogni connessi con le accresciute esigenze di politica estera del Paese, e di conseguenza andrà predisposto uno schema molto dettagliato e credibile, che chiarisca in che modo il nuovo personale verrebbe utilizzato. Abbiamo insistito sul fatto che le pertinenti riflessioni intervengano prima dell'incontro dei sindacati con il Ministro Frattini, previsto per gli inizi di luglio, anche perché in quella sede intendiamo chiedere un forte impegno politico volto a superare le prevedibili difficoltà di carattere parlamentare e da parte del MEF.
Abbiamo colto l'occasione per ricordare come il varo di un siffatto provvedimento risolverebbe tra l'altro in modo strutturale il problema degli scorrimenti, mentre nel più breve periodo andranno individuati dei rimedi che evitino il riprodursi nel 2005 della lacerante tornata di nomine a ministro di quest'anno. Abbiamo ad es. proposto, trovando consenso nella controparte, di studiare meccanismi per qualche forma di esodo volontario, magari con l'attribuzione del grado superiore, anche se ci rendiamo conto che l'incentivo più efficace sarebbe quello di carattere finanziario.
Valutazioni
Sulla base delle proposte da noi formulate, l'Amministrazione sta lavorando a modifiche delle note di qualifica, che prevedono tra l'altro l'abolizione dei tetti percentuali per l'attribuzione del punteggio massimo, nella consapevolezza che il meccanismo attuale ha prodotto non pochi inconvenienti. Alcune correzioni potranno intervenire per via regolamentare, e dunque più spedita, altre – quali l'eventuale abolizione del vaglio del Consiglio di Amministrazione per il servizio prestato nei primi cinque anni di carriera - richiederebbero invece una vera e propria modifica normativa e dunque più tempo. A quest'ultimo proposito, si sta pensando di spostare in avanti la data di restituzione degli appositi moduli, onde disporre di più spazio per il varo dei suddetti provvedimenti.
Formazione
Alla luce del documento fatto circolare qualche tempo fa, abbiamo rinnovato la richiesta di affiancare la pur efficace attività istituzionale dell'Istituto Diplomatico con qualche sperimentazione che porti i funzionari a confrontarsi più direttamente con la realtà esterna, calandosi nella società anche con il compito di far meglio conoscere, e difendere, il nostro mestiere. Non abbiamo registrato posizioni di chiusura, salvo il richiamo alle esigenze di servizio, che del resto ci trova consenzienti. Ci siamo riservati di formulare non appena possibile qualche ipotesi operativa più concreta.
Assegnazioni
Le decisioni del Tar sui ricorsi presentati da alcuni dirigenti amministrativi contro l'assegnazione di sedi consolari a funzionari diplomatici hanno in certo senso consentito di fare chiarezza su una materia che le modifiche normative introdotte un paio d'anni fa hanno reso più esposta, per quanto ci concerne, alle "imboscate" dell'altra carriera. Non disconosciamo, e lo abbiamo ribadito, le legittime esigenze di quest'ultima, ma non possiamo accettare infrazioni al principio della sovraordinazione della carriera diplomatica.
La situazione attuale va dunque modificata nel rispetto del principio di equità, e l'Amministrazione è d'accordo. In che modo farlo, resta da vedere; ci siamo dichiarati disposti ad esaminare con la consueta apertura le proposte che ci verranno sottoposte.
Pari opportunità
Abbiamo chiesto all'Amministrazione, riconoscendo peraltro che qualcosa è già stato fatto, di non trascurare una materia che viene assumendo connotazioni nuove, complesse e maggiori rispetto al passato. Ci ripromettiamo di farle pervenire i risultati dell'indagine conoscitiva avviata qualche giorno fa attraverso l'apposito formulario ai soci, in modo da riflettere assieme gli affinamenti da adottare. Intendiamo procedere, è appena il caso di aggiungere, di concerto con il Comitato pari opportunità e la DID.
Sono stati anche affrontati brevemente i seguenti argomenti:
Sportelli unici
Abbiamo sottolineato l'esigenza che le nuove strutture non producano sottrazione di competenze al MAE e alla Carriera diplomatica. Ciò comporta una costante opera di vigilanza per evitare "colpi di mano" durante l'iter parlamentare. Le funzioni di guida e di indirizzo attribuite al capo della rappresentanza diplomatica sono necessarie ma non sufficienti a garantire che l'assunzione di esperti attraverso l'ampliamento dell'apposito ruolo non vada a nostro discapito.
Rinnovo dell'accordo per il trattamento economico metropolitano
Alla luce del coordinamento con la CIDA, abbiamo informato l'Amministrazione circa le nostre riserve sull'opportunità di sederci al tavolo negoziale in presenza di un'offerta di aumento pari al tetto di inflazione programmata.
E' dunque preferibile attendere la Finanziaria, nella speranza che gli stanziamenti a tal fine vengano congruamente aumentati.
Snellimento delle procedure amministrative
Abbiamo informato circa i nostri contatti con la DGAA, nonché l'intenzione di realizzare immediatamente dopo l'estate un apposito seminario. Abbiamo da ultimo chiesto che l'argomento figuri all'ordine del giorno della prossima Conferenza degli Ambasciatori.