Incontro delle OO.SS. del Ministero

con il Ministro Frattini

9 gennaio 2003

 

 

 

Si è svolto il 9 gennaio scorso il primo incontro tra il nuovo Ministro degli Esteri, on. Franco Frattini, e i rappresentanti delle OO.SS. presenti alla Farnesina.

Il Ministro, a meno di due mesi dall’inizio del suo incarico, ha delineato gli obiettivi che intende perseguire nei prossimi mesi ed ha illustrato i risultati già acquisiti in sede di discussione parlamentare per l’approvazione della legge Finanziaria.

 

Frattini ha ricordato come già il Presidente del Consiglio, nel corso del suo interim alla Farnesina, aveva impostato le linee programmatiche della sua riforma sull’opera di semplificazione, e in particolare sullo snellimento delle procedure e sulla revisione dell’organizzazione della struttura. Egli intende proseguire su questa via, mettendo anche a frutto la sua precedente esperienza di Ministro della Funzione pubblica. Ha quindi informato le OO.SS. di aver già ottenuto una prima serie di risultati sul versante della semplificazione.

Per quel che concerne la semplificazione della gestione del bilancio, Frattini ha dichiarato di aver conseguito l’assenso da parte del Ministero dell’Economia sulla possibilità per il Ministero degli Esteri di effettuare variazioni compensative tra i capitoli del proprio bilancio. E’ questo un passo avanti importante nell’ottica di rendere il bilancio più flessibile e per conferire maggiore discrezione a coloro ai quali è affidata la responsabilità della gestione dei capitoli di bilancio.

Questa innovazione produrrà, in particolare, benefici effetti sul funzionamento delle sedi all’estero.

L’obiettivo finale è, infatti, una riduzione del numero dei capitoli per migliorare il funzionamento delle sedi.

Il Ministro ha confermato di essere riuscito ad avere l’assicurazione informale da parte del Ministero dell’Economia per il prossimo inizio dell’opera di accorpamento dei capitoli, a cominciare da quelli riguardanti le spese di funzionamento e le spese eventuali. Ha comunque precisato che questa riduzione del numero dei capitoli si configura come un semplice passo avanti simbolico, pur rappresentando un importante inversione di tendenza. Per ottenere risultati effettivi ci sarà bisogno di nuovi e più sostanziali provvedimenti. A tal proposito ha già proposto al Ministero dell’Economia la convocazione di un tavolo tecnico interministeriale ad alto livello sulla semplificazione.

Altro risultato già raggiunto è la gestione unificata dei capitoli riguardanti i COMITES - le cui competenze erano finora disseminate tra varie Direzioni Generali - nella sola DGIT.

Infine, il Ministro ha informato le OO.SS. di aver ottenuto un importante risultato sul versante della semplificazione delle procedure di pagamento dall’estero per l’estero, avendo ottenuto dai responsabili di via XX settembre l’eliminazione del passaggio dei finanziamenti attraverso il contabile del portafoglio dello stesso Ministero dell’Economia. Anche questo risultato si concretizzerà in due fasi: la prima, già operativa, per i Paesi dell’area euro e la seconda per gli altri Paesi. Per questi sarà necessario siglare una convenzione con l’Ufficio italiano cambi, già politicamente decisa, affinché si possa estendere a tutti i Paesi l’applicazione della nuova procedura.

 

In conclusione della parte del suo intervento dedicata al tema della semplificazione, il Ministro ha riconosciuto che semplificare al MAE è un’impresa difficile, perché particolare è la complessità delle procedure ivi adottate. E’ quindi ancor più strettamente necessario proseguire nell’opera di semplificazione del bilancio, dei metodi di funzionamento della struttura e della stessa comunicazione interna, anche avvalendosi dell’opportunità rappresentata dalla legge delega che il Governo deve esercitare entro il 31.12.03 per rivedere il D.lgs. 300.  Frattini ha invitato le OO.SS. a fornire validi contributi in materia al fine di sfruttare questa occasione per pensare a modifiche di tipo strutturale e per connotare ancora più nel senso della crescita della proiezione esterna dell’Italia la riforma del Ministero.

 

Il Ministro Frattini è quindi passato all’illustrazione degli emendamenti alla Legge Finanziaria approvati dal Parlamento a favore del Ministero degli Esteri.

Innanzitutto, il 10% degli incrementi raccolti per la percezione dei visti e degli atti consolari verrà riversata nel Fondo Unico di Amministrazione. Il Ministro si è detto consapevole che si sarebbe potuto ottenere di più, ma, considerando il clima in cui si sono svolti i lavori della Finanziaria, ha voluto far rimarcare l’importanza dell’emanazione di questo emendamento. Esso introduce un principio nuovo per il Ministero degli Esteri, quello che una quota dei proventi degli sportelli consolari resti al personale. Il principio è importante perché porterà risorse aggiuntive e perché in futuro si potrà incrementare l’aliquota ora al 10%.

La Finanziaria ha inoltre previsto la deroga al blocco delle assunzioni. Il MAE figura ora tra le cosiddette “Amministrazioni speciali” (Interni, Giustizia) che si sono slegate dai vincoli che riguardano il comparto del Pubblico Impiego.

 

Infine, il Ministro Frattini ha informato i rappresentanti delle OO.SS. di aver già preso contatti con la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione per incrementare i corsi a favore del personale anche in previsione della presidenza della UE, continuando nella politica di promozione della formazione e riqualificazione del personale che lo aveva visto, in qualità di Ministro della Funzione pubblica, emanare decreti finalizzati a promuovere una continua formazione nella P.A.

E sempre per quel che concerne la valorizzazione del ruolo del personale del MAE, ha citato l’occasione rappresentata dalla Legge sull’Immigrazione che prevede la procedura di assunzione per circa 80 contrattisti del MAE  per il supporto alle azioni delle politiche migratorie. E’ un primo passo di una graduale sostituzione del personale MAE rispetto a quello degli Interni nelle sedi all’estero e rappresenta una soluzione che apre una strada, quella di formare e riqualificare il personale del MAE sulla rete, adeguandolo alle sfide poste dai mutamenti della situazione internazionale.

 

Al termine del suo intervento, il Ministro ha ribadito di aver affrontato, ad un mese e mezzo dal suo arrivo alla Farnesina, solamente i problemi che ha ritenuto più urgenti, ma di aver comunque indicato una direzione di marcia precisa al Ministero, volta al conseguimento di tre obiettivi:

 

lo snellimento e la semplificazione;

la riqualificazione e valorizzazione del personale;

la crescita del ruolo e della centralità del MAE.

 

Per realizzarli, ha detto il Ministro in conclusione, cercherà il più possibile anche di presiedere personalmente le riunioni del Consiglio d’Amministrazione, e quindi di non limitare alla conduzione politica il suo ruolo di capo della Farnesina.

 

E’ quindi intervenuta la rappresentante della UIL Esteri, che ha letto un comunicato a nome di diverse OO.SS del Ministero.

Nel comunicato – dal tono piuttosto polemico –  le Organizzazioni hanno espresso il proprio scontento per aver potuto incontrare il Ministro Frattini solo dopo l’approvazione della Finanziaria e, sulla base dell’erronea interpretazione del contenuto di un messaggio SNDMAIL, hanno accusato il Ministro di aver voluto privilegiare il SNDMAE ricevendolo prima degli altri. Questo trattamento di favore si rifletterebbe, secondo il comunicato, nell’approvazione dell’emendamento che attribuisce 2 milioni di euro per l’adeguamento della retribuzione metropolitana dei funzionari diplomatici.

Le OO.SS hanno inoltre sottolineato l’insufficienza degli stanziamenti previsti per il F.U.A., cui si aggiunge l’esiguità del trattamento economico metropolitano delle qualifiche funzionali, di cui il Ministro era stato informato.

Il comunicato esortava inoltre il Ministro a proseguire sulla strada della riforma, invitandolo a procedere a riforme organiche, evitando gli interventi circoscritti effettuati in passato; chiedeva un maggiore impegno sul piano della formazione e sollecitava il Ministro affinché mantenga un costante dialogo con le OO.SS.

 

Il Ministro Frattini ha replicato negando di aver mai incontrato rappresentanti del SNDMAE da quando ricopre la carica di Ministro degli Esteri, avendo incontrato il Sindacato – assieme alla CGIL – solo in qualità di Ministro della Funzione Pubblica.

Il Ministro ha suggerito, inoltre, di valutare positivamente quanto fatto in sede di Finanziaria per il Ministero, la cui dotazione, se comparata con quella di altre Amministrazioni, non è stata certo decurtata; ha ribadito il proprio impegno nel settore della formazione e la propria volontà di dialogo con tutte le sigle sindacali, tanto più che egli non ritiene possibile, e nemmeno corretto, proporre riforme di un’Amministrazione che guida da meno di due mesi senza consultare sul merito i Sindacati.

 

E’ quindi intervenuto il Segretario Esecutivo del SNDMAE, Cons. de Lutio, il quale ha ribadito – dopo aver precisato che il messaggio citato nel comunicato letto dai rappresentanti dei Confederali fosse un documento di una rete privata e non un messaggio sindacale di pubblico dominio - come il Sindacato non abbia mai incontrato il Ministro nelle attuali vesti di Ministro degli Esteri.

Il Segretario Esecutivo ha quindi espresso apprezzamento per l’approvazione dell’emendamento che prevede lo stanziamento di due ulteriori milioni di euro per la retribuzioni metropolitane dei diplomatici, che, pur se non consente di centrare l’obiettivo della perequazione con le altre carriere dello Stato, rappresenta un segnale positivo nella attuale congiuntura economica.

Apprezzamento è stato espresso anche per la decisione di attribuire al FUA il 10% dei proventi derivanti dalle percezioni relative ai visti, che rappresenta un passo importante in una direzione dal SNDMAE più volte indicate. Il Cons. De Lutio ha anche avanzato la proposta di ricorrere al medesimo meccanismo dell’attribuzione del 10% dei proventi delle percezioni per creare piccoli fondi di rotazione presso le Ambasciate per mini interventi.

Il Segretario esecutivo ha poi espresso la piena disponibilità del SNDMAE ad offrire la propria collaborazione al Ministro nel processo di semplificazione amministrativa, di cui ha ribadito l’urgente necessità ed ha confermato l’attenzione con cui il SNDMAE segue il tema della riforma del MAE, ribadendo la piena disponibilità del Sindacato al confronto con l’Amministrazione.

Infine, il Segretario Esecutivo ha invitato il Ministro a farsi garante affinché alle nomine alle sedi estere ed alle promozioni dei funzionari vengano applicati i principi di trasparenza, puntualità e costanza dei criteri di valutazione.

 

L’incontro si è concluso, dopo un ulteriore breve scambio di vedute fra il Ministro Frattini ed i rappresentanti sindacali della CGIL e della UIL, durante il quale il Ministro ha ripetuto la propria contrarietà a progetti di riforma dell’organizzazione del Ministero “preconfezionati”, a soli due mesi dalla sua assunzione dell’incarico ed espresso, invece, la sua preferenza per un esame insieme alle OO.SS dei singoli temi di volta in volta in discussione, con l’esortazione ad un fattivo dialogo fra Amministrazione e Sindacati e con l’impegno a incontrarsi nuovamente a breve.

 

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