Sintesi dell’incontro tra la delegazione del SNDMAE e la DGPE.

Roma, 2 maggio 2005

 

 

Tra i temi della mozione assembleare del 24 marzo 2005, in questo primo incontro il SNDMAE ha sollevato quelli più urgenti, tra cui il trattamento economico metropolitano e le condizioni di lavoro al Ministero, soprattutto in vista del negoziato per il rinnovo della parte economica e giuridica dell’accordo riguardante la carriera diplomatica. L’incontro, preceduto e seguito da riunioni tecniche alla DGPE e alla Funzione Pubblica, ha consentito al SNDMAE di articolare meglio le sue posizioni negoziali, incentrate sull’obiettivo della perequazione con le altre carriere speciali dello Stato (prefetti e magistrati).

 

E’ stata colta l’occasione anche per presentare un contributo di idee e di proposte sull’articolazione delle funzioni della carriera diplomatica, anche in relazione ad un più razionale impiego di tutti i funzionari diplomatici, inclusi quelli col grado di ministro plenipotenziario. L’obiettivo essendo infatti quello di assicurare a tutti i livelli le funzioni dirigenziali.

 

Su questo tema, e sulle connesse ipotesi di parziale ridisegnazione della struttura, è stata prospettata la creazione, a medio termine, dei Dipartimenti. In una prospettiva più immediata il SNDMAE ha chiesto di ristrutturare le Direzioni Generali con la creazione di punti intermedi di riferimento aventi livello dirigenziale generale (con nuovi vice direttori aggiunti o direttori). Andrebbe di conseguenza adeguato il numero degli uffici e assicurata nonché una migliore definizione delle posizioni dirigenziali al loro interno, attraverso forme di vicariato plurimo. Su questi temi si sono registrate alcune interessanti affinità di vedute.

 

Le divergenze vertono invece attorno all’intenzione dell’Amministrazione di preporre i ministri plenipotenziari (aventi rango e retribuzione di dirigente generale) a capo degli Uffici, che come noto comportano un livello dirigenziale inferiore. Secondo il SNDMAE un tale provvedimento, oltre a produrre effetti di diminutio nei confronti delle altre Amministrazioni, finirebbe per indebolire le posizioni negoziali della carriera diplomatica al tavolo del rinnovo dell’accordo economico.

 

Condivisa la necessità di porre mano a correttivi sostanziali in tempi ragionevolmente brevi, è stata avvertita l’esigenza di approfondire la questione e di esaminarla in modo sistematico, in un successivo incontro, necessariamente prima della pausa estiva.

 

Il SNDMAE ha quindi colto l’occasione per fare stato della gestione, giudicata complessivamente soddisfacente, dell’ultima lista ordinaria di assegnazioni (marzo 2005) con particolare riferimento ai posti consolari. In tema di assegnazioni all’estero il SNDMAE non ha mancato di trasmettere il profondo disagio e la protesta dei soci per il preoccupante andamento dei trasferimenti dei dipendenti delle aree funzionali, in una situazione in cui vi sono decine di posti lasciati vacanti in uffici della rete già drammaticamente sottodimensionati. Di fronte allo stillicidio quotidiano di denunce ai media da parte del pubblico agli sportelli consolari, il SNDMAE è tornato ad invocare un maggiore senso di responsabilità da parte delle altre OO.SS. sul piano della revisione del contingente dei contrattisti. Per il SNDMAE, se un posto viene lasciato vacante per tre liste consecutive, esso deve essere riassegnato mediante una procedura di selezione di personale a contratto.

 

Circa l’opportunità di adottare criteri di maggiore flessibilità nella rimodulazione del rapporto tra grado e funzione, il SNDMAE ha riproposto l’applicazione del criterio della decentralizzazione delle decisioni e del potere di firma, per le attività di tipo ordinario, ai Capi Ufficio e ai vicari. Diversità di vedute si sono registrate sulla complessa materia degli scorrimenti di carriera, soprattutto in relazione all’accorpamento dei gradi di consigliere.

 

Divergenze persistono anche sul punto della perequazione tra sistemi normativi e linee di indirizzo nelle valutazioni e nei criteri di promuovibilità, sui quali il SNDMAE sollecita misure di riordino improntate a certezza, equità, trasparenza e continuità nel tempo. Il SNDMAE ha invitato l’Amministrazione alla cautela al momento di formulare riconoscimenti premianti delle minori anzianità lavorative.

 

Sulla specifica materia delle valutazioni, la DGPE ha sollecitato il parere del SNDMAE alle proposte di variazione dei criteri previsti dalla normativa in vigore (DPCM 4 settembre 2001, n.373, in applicazione al MAE con circolari DGPE n.16 del 26 novembre 2001 e n.7 del 2 dicembre 2002) che l’Amministrazione si propone di presentare al Consiglio di Stato, a riscontro delle osservazioni da quest’ultimo formulate attorno ad un testo previamente sottoposto al suo esame. Come noto, il sistema di valutazione in vigore si è rivelato palesemente inadeguato per una serie di incongruenze gravi nelle sue disposizioni e nella loro concreta applicazione. Nel riaffermare le sue proposte di riforma a lungo termine del sistema, i cui criteri erano stati illustrati all’Amministrazione nel 2003, il SNDMAE ha riconosciuto l’esigenza dell’Amministrazione, mirante ad applicare alcuni correttivi già nel 2006, e si è riservato di far conoscere un suo parere scritto. In rapporto a tale minima esigenza, l’orientamento del SNDMAE è quello di sollecitare l’abolizione dei coefficienti da I a IV del giudizio “ottimo” e l’abrogazione di qualsiasi vincolo percentuale. L’obiettivo massimo rimane invece quello di una completa revisione della materia, mediante l’eliminazione delle voci più artificiose dell’attuale sistema, e la sua sostituzione con criteri di più ampio respiro, che non si limitino a valutare, ma soprattutto ad individuare e valorizzare le risorse umane a disposizione, in funzione del loro impiego ottimale.

 

Il Direttore generale ha poi illustrato i piani dell’Amministrazione per innovare le modalità di accesso alla carriera diplomatica, mediante la riproposizione del corso-concorso, con una formulazione che tenga conto delle esigenze di servizio e di formazione, rimaste come noto largamente irrisolte, nonché dell’esperienza maturata dalla gestione dei concorsi degli ultimi anni. Su tale punto, di grande rilevanza, il SNDMAE si è riservato di far conoscere il suo parere, anche alla luce della connessa, possibile revisione degli sviluppi di carriera.

 

Gli ulteriori argomenti compresi nella mozione assembleare che non hanno potuto essere esaminati in questa riunione, saranno oggetto di discussione nella prossima riunione con la DGPE.

 

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