Corrispondenza con il Direttore Generale del Personale sulle assegnazioni all’estero

 

Roma,  17 maggio 2005

 

Cari soci,

 

unitamente ad altri rappresentanti sindacali, il 12 u.s. ho preso parte ad una riunione informativa indetta dalla DGPE sulla nuova lista straordinaria dei posti diplomatici e consolari.

 

Nella sua presentazione ai sindacati la DGPE ha sostenuto che la corposità di questa lista straordinaria trova giustificazione in una sommatoria di casi individuali, alcuni riconducibili a motivazioni individuali e di famiglia, altri a ragioni amministrative (rientri al MAE per sopravvenuto avanzamento di grado, istituzione di un nuovo posto, urgenti coperture, ecc.). In risposta ad alcune osservazioni, la DGPE ha d'altra parte ammesso che talune sedi di primaria importanza avevano effettivamente esercitato pressioni miranti alla copertura urgente di alcuni dei posti della lista. La tesi difesa dalla DGPE è che al di là del numero eccezionalmente elevato dei posti messi in pubblicità, questa rimane essenzialmente una lista che si caratterizza per contenere posti di risulta.

 

A nome del SNDMAE, ho ribadito il criterio di trasparenza a cui la DGPE si deve attenere nella pubblicizzazione dei posti destinati ai Segretari di Legazione, precisando che l'unificazione del grado di Segretario avente valore per il servizio al Ministero deve valere anche per quello nelle sedi all'estero. Non si giustifica pertanto la distinzione tra primo e secondo segretario applicata alla maggior parte dei posti in pubblicità, da ultimo su questa lista. Ho aggiunto che la distinzione tra posti di primo e secondo segretario deve obbedire a criteri trasparenti e motivati, altrimenti si dà adito al sospetto di discriminazione e di esclusione a danno di un'intera fascia di funzionari desiderosi di cogliere opportunità professionali più ampie e diversificate.

 

Secondo la DGPE ai giovani candidati in prima uscita viene comunque offerto un rilevante ventaglio di opportunità. La stessa DGPE ritiene che il criterio invocato dal SNDMAE è già presente nella formulazione di questa 'straordinaria', assicurando per altro che esso troverà un'applicazione più puntuale in futuro.

 

Per ultimo segnalo un comunicato della CGIL (16.05.05) che riprende con toni più netti le critiche che la stessa organizzazione aveva manifestato in riunione, allorché si era limitata ad osservare l'inopportunità di una lista straordinaria così corposa a distanza di poche settimane dall'esito dell'ultima lista ordinaria. Ciò oltre a denunciare il pericolo dell'incertezza che così si viene a creare sul piano della tutela dei diritti dei singoli funzionari interessati ai trasferimenti, anche in rapporto alle esigenze scolastiche e di famiglia. Per la CGIL la reintroduzione di liste straordinarie recanti un ventina di posti in luogo dei normali cinque o sei, comporta il rischio di ingenerare una prassi di quattro liste annuali aventi natura di fatto 'ordinaria', contrariamente ai precedenti impegni assunti dall'Amministrazione.

 

Pur trovando del merito in queste osservazioni, ho ritenuto che il SNDMAE dovesse in primo luogo far valere il principio di trasparenza e non discriminazione a parità di grado, nella pubblicizzazione dei posti riservati - in questo caso - alla fascia dei Segretari di Legazione, in qualsiasi tipo di lista, sia essa ordinaria che straordinaria. Sul piano più generale il SNDMAE sostiene il principio della certezza e stabilità dei criteri di pubblicizzazione e di assegnazione dei posti all'estero, in modo da consentire un'adeguata pianificazione dei trasferimenti, con tutti i benefici per gli interessati.

 

Il Presidente

Enrico Granara

 

***

 

Roma 18 maggio 2005

Il Direttore Generale del Personale

 

Caro Granara,

in relazione alle valutazioni espresse da codesto Sindacato con il "Cari Soci" del 17 maggio u.s. sulla lista di pubblicità straordinaria dei posti diplomatici e consolari diramata il 12 scorso, si riportano i seguenti elementi in merito ai criteri seguiti per l’individuazione dei 19 posti in essa contenuti, elementi peraltro che sono stati dettagliatamente rappresentati nel corso della riunione informativa con le Organizzazioni Sindacali dello scorso 12 maggio:

-sei sono i posti non ricoperti sulla lista ordinaria (Kabul, Charleroi, Stoccarda, Dortmund, Bruxelles NATO);

-quattro posti (Riad, Minsk, L’Aja e Bruxelles UE) si sono resi disponibili in quanto i funzionari che li occupano si sono candidati sulla lista ordinaria e sono stati assegnati ad altra sede;

-tre posti (Pechino, Casablanca e New York ONU) costituiscono potenziamenti della rete, già preannunciati al momento della presentazione della lista ordinaria alle organizzazioni sindacali, ma per la cui pubblicità si è reso necessario provvedere ad apposite procedure di istituzione;

-quattro posti (Berlino, Città del Messico, Berna e Bruxelles UE) sono la conseguenza di rientri anticipati al Ministero - a diverso titolo- definiti dopo la lista ordinaria;

-il caso di Parigi OCSE concerne un posto che, per esigenze di servizio, non era stato incluso nella lista ordinaria (dove già figuravano altri due posti della sede) e che si è ritenuto ora di pubblicizzare, in tempo utile per un avvicendamento nell’autunno prossimo anche per consentire un limitato affiancamento con il nuovo Capo Missione;

-il posto presso l’Ambasciata a Bruxelles è stato inserito nella lista straordinaria (invece che nell’ordinaria autunnale), in quanto la sede ha segnalato l’esigenza dell’anticipata sostituzione di un funzionario che si avvarrà di aspettativa per maternità, per far quindi rientro al Ministero.

Si rileva in proposito come la lista contenga posti la cui pubblicità non poteva essere posticipata alla lista ordinaria autunnale senza creare grave nocumento alla funzionalità delle sedi. Il numero dei posti delle liste straordinarie non può essere limitato aprioristicamente a "cinque o sei" ma è una diretta conseguenza del livello di copertura della lista ordinaria (ben sei sono stati i posti vacanti sulla lista dello scorso marzo) e delle esigenze di servizio o di carattere personale sopravvenute.

In tale contesto, vorrei ricordare quanto ho avuto modo di far presente nel corso del mio recente incontro con gli esponenti del Direttivo a proposito della forte anomalia rappresentata dalla mancata copertura di alcuni posti, in qualche caso di assoluto rilievo professionale, oltre all’altra anomalia della straordinaria concentrazione di domande su poche sedi evidentemente considerate più utili ai fini della progressione di carriera. E’ questa una situazione - ho rilevato - che andrà corretta al più presto, nella logica di un migliore equilibrio tra il principio della volontarietà della domanda e quello del soddisfacimento delle esigenze di servizio.

In merito all’asserita discriminazione a danno dei Segretari di Legazione derivante dalla pubblicità di posti in alternativa Primo/Secondo Segretario, si osserva che i posti all’estero continuano ad essere articolati su due livelli distinti, corrispondenti alla durata della permanenza nel grado (fino a 4 anni Secondo Segr., da 4 in poi Primo Segr.). Rientra quindi nella facoltà dell’Amministrazione modulare secondo le esigenze di servizio l’articolazione dei posti in pubblicità.

A questo proposito, giova tra l’altro ricordare che la necessità di consentire in tempo utile l’espletamento degli adempimenti previsti dalla normativa vigente per l’avanzamento al grado superiore fa si che l’Amministrazione tenda a favorire la prima destinazione all’estero dei giovani funzionari verso sedi di doppio adempimento. Tale esigenza è ora particolarmente sentita, considerato il protrarsi del periodo di permanenza a Roma dei giovani Segretari di Legazione, conseguente all’elevato numero di diplomatici reclutati negli ultimi anni ed al mancato incremento delle già limitate risorse finanziarie a disposizione che non consentono di ampliare proporzionalmente gli organici all’estero.

Distinti saluti.

F.to Surdo

 

***

 

                        05/95 Roma, 23 maggio 2005

 

 

         Caro Ambasciatore,

 

a riscontro della Sua del 18 u.s., la ringrazio per aver voluto esplicitare nuovamente i criteri adottati dall'Amministrazione nella formulazione dell'ultima lista straordinaria. La Sua lettera ci consente di approfondire la riflessione sindacale nella complessa materia dei trasferimenti e di prospettare nuove possibili soluzioni, a vantaggio della migliore utilizzazione delle risorse umane esistenti in questo Ministero.

 

Nel documento qui unito, ho voluto sintetizzare le più significative reazioni che la Sua lettera ha suscitato tra i soci del SNDMAE, inclusi i componenti del Consiglio elettivo.

 

Il SNDMAE rimane naturalmente a disposizione per contribuire alla migliore riuscita della politica dei trasferimenti del personale ministeriale, con particolare riferimento a quello appartenente alla carriera diplomatica.

 

         Con i migliori saluti,

 

Il Presidente

 

 

                                                                                     Enrico Granara

 

 

 

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S.E. l’Ambasciatore

Vittorio Claudio Surdo

Direttore Generale del Personale

Ministero degli Affari Esteri

SEDE

                                                                                                         

 

 

 

S.N.D.M.A.E.- Ministero degli Esteri - p.le della Farnesina, 1 - 00194 ROMA tel. 06.36912304 fax 06.36000161