Ministero Affari Esteri
IL DIRETTORE GENERALE
PER IL PERSONALE
Roma, 7 novembre 2002
Caro presidente
ho preso nota delle considerazioni contenute nella Sua lettera n. 02/245 del
3 ottobre 2002 in merito al nuovo sistema di valutazione introdotto
dal DPCM n. 373/2001 e delle conseguenti proposte di soluzione
evocate dal SNDMAE anche in vista di una revisione della normativa
in materia.
In sede di
prima applicazione del nuovo sistema potrebbero effettivamente
essersi verificate talune difficoltà interpretative, cui è riconducibile
l'impressione che il nuovo sistema non corrisponda pienamente
alle aspettative sui due piani richiamati
nella Sua lettera, quello dell'efficienza e quello dell'equità.
Occorre tener
presente che lo stesso DPCM, in applicazione della riforma introdotta
in tema di valutazioni dal decreto legislativo n. 85/2000, rivoluzionava
un sistema che si era andato sclerotizzando negli anni. Era dunque in parte prevedibile che la riforma,
proprio perché veniva ad incidere a fondo su un sistema valutativo
che non corrispondeva più alle esigenze dell'Amministrazione,
ma godeva comunque di una
prassi applicativa collaudata, avrebbe in parte causato quegli
aggravi dei carichi di lavoro che Ella richiama nella Sua lettera,
come pure talune difficoltà interpretative da parte dei diretti
superiori gerarchici.
Proprio per
ovviare a tali difficoltà e per corrispondere ad un'esigenza largamente
condivisa, l'Amministrazione sta approntando una nuova Circolare,
la cui diramazione è imminente, e che dovrebbe corrispondere ad
una parte consistente delle richieste da Ella
avanzate (in particolare e fra i molti aspetti di novità, una
maggiore attenzione al ruolo del valutato nel processo di valutazione,
un forte richiamo ai valutatori di primo grado affinché privilegino
nella valutazione gli effettivi punti di forza dei funzionari
in valutazione, un più chiaro riferimento al ruolo effettivo assegnato
dalla legge al valutatore di II grado).
Tale circolare è destinata ad apportare un sostanziale miglioramento
nella gestione e, sono certo, anche nei risultati finali del sistema
di valutazione vigente.
Peraltro, anche alla luce di quelle che saranno
le risultanze del secondo anno di applicazione
del sistema, non ho da parte
mia alcuna difficoltà a impegnare fin d'ora l'Amministrazione
ad una riflessione comune finalizzata ad una revisione della normativa
vigente, nello spirito di un sistema di valutazione che sia al
tempo stesso efficace, non punitivo o demotivante
per nessuno e che salvaguardi la valorizzazione di tutti coloro
che abbiano dimostrato di meritare, anche al di là di qualsiasi
tetto predeterminato.
Con viva cordialità
(Min. Plen. Carlo Marsili)